In attuazione della Legge di Bilancio 2026 (Art. 1, commi 7, 10 e 11), MondoColf ha aggiornato i sistemi per la gestione delle imposte sostitutive sui redditi da lavoro dipendente. La normativa prevede un'applicazione automatica delle agevolazioni, salvo esplicita rinuncia del lavoratore.
Le nuove disposizioni mirano a ridurre il carico fiscale su componenti specifiche dello stipendio:
Detassazione Maggiorazioni (Imposta 15%): Ai sensi del commi 10 e 11, le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni sono soggette a un'imposta sostitutiva del 15% (entro un limite di 1.500 € annui). Il requisito è un reddito 2025 non superiore a 40.000 €.
Detassazione Incrementi CCNL (Imposta 5%): Ai sensi del comma 7, gli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali 2024-2026 sono soggetti a un'imposta sostitutiva del 5%. Il requisito è un reddito 2025 non superiore a 33.000 €.
Il dato ha valore figurativo e non impatta sui calcoli.
La legge stabilisce che il beneficio si applichi automaticamente "salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro".
Per questo motivo, MondoColf imposta di default la visualizzazione delle voci che mostrano il dato nel prospetto paga. Se il lavoratore non possiede i requisiti reddituali o intende rinunciare al beneficio, l'utente dovrà intervenire in anagrafica:
Andare in Anagrafica Dipendente.
Accedere alla sezione Elementi Contrattuali.
Spuntare la casella "Rinuncia a detassazione 5% e Rinuncia a detassazione 15%".
A tal proposito, nella sezione "Documenti Standard" di MondoColf, è stato creato l'apposito modello per la rinuncia del dipendente, che il datore di lavoro potrà stampare e far firmare per conservarlo tra i documenti del rapporto di lavoro.
Un aspetto cruciale riguarda la rendicontazione annuale. Le somme identificate nel prospetto paga verranno esposte nella Certificazione Unica come dettaglio dell'imponibile fiscale complessivo.
Nello specifico, la CU indicherà separatamente:
L'imponibile fiscale a tassazione ordinaria;
La quota di imponibile soggetta al 15% (maggiorazioni lavoro notturno/festivo/domenicale);
La quota di imponibile soggetta al 5% (incrementi contrattuali).
Questa distinzione è fondamentale: nel lavoro domestico, dove il datore non trattiene le tasse mensilmente, sarà la CU a fornire i dati necessari al lavoratore per applicare le aliquote ridotte nel modello 730 o Redditi, garantendo il risparmio fiscale spettante.
Nessun problema, puoi contattarci aprendo un ticket all'interno della tua area riservata!